Tutto comincio per caso...
Un giorno all’eta’ di 4 anni, era il 1967, mi regalarono un go-kart a pedali, e quando lo vidi per la prima volta provai un brivido di piacere, strano, ma me lo ricordo come se fosse adesso.
Ancora oggi ogni volta che provo un mezzo che va forte, che fa rumore, riprovo la stessa emozione di quel giorno, forse era paura mista a piacere che si trasformava in adrenalina.
Per fortuna a mio padre piacevano i motori, cosi, a 12 anni, (stanco di sentire in casa suo figlio che imitava a squarciagola il rumore di tutte le moto che passavano in strada), si decise a comprarmi il mio primo motorino.
In quel periodo per motivi di lavoro di mio padre eravamo in Africa (Nigeria), e la non c’erano dei gran bolidi, il mio era un 100 a presa diretta, che a rivederlo oggi nelle vecchie foto era un vero cesso, ma per me, in quei momenti, era solo la moto piu bella del mondo…
Tra un cinquantino e l’altro e tra una cascata e un capitombolo arrivai a 16 anni, in quel periodo ci trovavamo in Argentina, la zona dove eravamo (Bariloche) era famosa, per le piste da sci, i cavalli, la caccia la pesca ed il motocross, era scontato che se avessi avuto una moto avrei fatto qualche gara; e cosi fu…
La mia prima moto da competizione era una Yamaha yz 125 (1979 gialla, versione USA).
Partecipai alla mia prima gara con lo spirito di “comunque vada sara un successo”, arrivai secondo , e cosi decidemmo di comprare il modello 1980 (colore bianco, modello Europa).
Nelle quattro gare successive arrivai quasi sempre secondo, per arrivare primo c’era da rischiare troppo, il mio passo era quello e quindi mi accontentavo: l’importante era esserci……. e divertirsi .
Ritornato in Italia partecipai a qualche gara nell’ 81 (Tgm 125 c ) e 82 (Yamaha yz 125), ma se in Argentina al cancello di partenza eravamo in quindici suonati che si ritrovavano la domenica per divertirsi, in Italia, solo nella categoria cadetti, si presentavano almeno cento piloti, pronti a tutto pur di arrivare, essere tra i primi dieci all’arrivo voleva dire che novanta li avevi battuti….
Dopo aver visto che non bastava andare forte per arrivare davanti ma bisognava rischiare, ed anche molto, dissi basta al cross.
Per qualche anno smisi di seguire tutto cio che aveva a che fare con le competizioni, e mi dedicai a modificare delle moto custom, (Yankee’s Custom 1986) furono un ottimo pretesto per non pensare alle corse.
Ma non si puo spegnere la propria passione per le corse, si puo solo sospendere per un po’…
Dopo qualche anno, nel 1988 provai per caso un Kart cross (Honda fl 350). Il piacere di guida di questi piccoli bolidi e unico perche unisce la guida da rally alla guida del kart, ed al piacere delle traiettorie da cross, guidando al limite in totale sicurezza. Da qui la voglia di costruirne uno tutto da solo per il piacere di guidare una cosa che hai progettato e realizzato. Ynk.it (in foto).
Dopo essermi divertito con amici (rivali) con cui ho condiviso per un paio d’anni la stessa passione, mi incuriosii a provare il kart da pista, con il quale credo di aver provato una delle emozioni piu eccitanti di quello che puo essere il brivido del peso –potenza-velocita (0-100, 4 secondi) chiunque abbia provato un Kart 125 da 40 cv. sa cosa si prova….
Si puo pilotare mezzi da competizione, provando emozioni fortissime anche senza gareggiare.
Poi un giorno conobbi colui che sarebbe diventato il mio futuro cognato e scoprii che l’unica cosa che lo faceva impazzire erano le moto da cross. Mi convinse dopo diciotto anni di pausa a ricomprare una moto da cross, una vecchia Yamaha 250 del 93 e devo proprio dire che il piacere di ritornare bambino (tenendo presente di non esserlo piu) e stato bellissimo.
Chiaramente dopo tanti anni nell’ambiente dei motori si conosce un sacco di gente con cui si sono condivisi momenti bellissimi e si comincia a parlare delle moto di venti anni fa, di come erano belle le moto di una volta, di come andavano, della meccanica semplice ma sempre distinguibile, della fantasia dei costruttori, etc etc…. e si finisce, senza volere, nell’ambiente dei mercatini.
Quindi scatta la ricerca di tutto quello che ti faceva impazzire quando eri un ragazzino, e una moto tira l’altra, e finisci per riempire il garage… Per mia fortuna un giorno ho conosciuto Omar, (grande appassionato di computer) e quasi per gioco gli ho proposto di fare un sito ….
Quel giorno e nato il “MEDIARACING”…
Yankee 2007